mercoledì 24 giugno 2009

Free Speech



A confronto di quanto succede negli Stati Uniti, nel mondo dell’editoria a fumetti italiana accadono davvero poche cose degne di nota a livello manageriale. Oddio, anche solo parlare di manageriale per il mondo del fumetto sembra inappropriato, quanto meno.
Ogni tanto, tuttavia, accade che una casa editrice nuova si proponga sul mercato, come Planeta De Agostini, e ne ribalti in parte gli equilibri. Oppure che una casa editrice piccola ma con grandi propositi (a parole), come la romana Free Books cambi direttore editoriale.
La notizia è questa, Alessandro Bottero sostituisce Andrea Materia alla guida editoriale di Free Books e inizia a rilasciare interviste. L’organo informativo più vicino a Free Books (o a Bottero?) sembra essere Mangaforever, un sito non sito di informazione non informazione che ha quanto meno un pregio, valorizzare per differenza la qualità di altri che si occupano di critica sui fumetti.
Ma il punto non è Mangaforever, il punto è Free Books e le dichiarazioni di Bottero.
L’uomo Bottero non lo conosco, da oltre oceano non appare. Le sue pubblicazioni indipendenti sono piccola cosa, per quanto le scelte spesso molto interessanti (Andy Watson, Stan Sakai, Steve Rude per citarne solo tre). Ma in suolo italico la sua voce è presente, sul catalogo Mega, in internet, in manifestazioni fieristiche. Non ha le idee chiare, ma le esprime sempre in modo diretto e deciso. Possiamo definirlo un pregio? Non so.

Il problema Free Books, in anni di pubblicazione, si può riassumere in una parola: inaffidabilità. Verso gli autori, pagati poco, pagati tardi, non pagati. Verso i negozianti di fumetti, poche informazioni, ritardi nelle uscite. Verso i lettori, serie interrotte, ritardi non giustificati nelle uscite, impermeabilità a critiche e commenti.

Fatto è che dall’intervista di Mangaforever Bottero sembra mantenere almeno un criterio, l’impermeabilità. Cerca di difendere l’indifendibile rispetto alla gestione passata, in un paradossale e inspiegabile atteggiamento che ha il sapore del mettere le mani avanti, e soprattutto scade nel più inutile e italietto qualunquismo: le altre case editrici fanno come Free Books, se non peggio, e quindi siamo giustificati.
I difetti di ragionamento sono evidenti. Il qualunquismo è un’aberrazione troppo comune e che disprezzo con tutto me stesso, soprattutto dove si colora di de-responsabilizzazione.

Free Books ha un parco testate importanti. Ne cito solo due, Age Of Bronze e Krazy Kat. Non ha ancora dimostrato professionalità, però. Quella qualità che si sposa con la serietà, con la trasparenza, con il mantenimento degli impegni e delle intenzioni.
Bottero avrebbe una grande opportunità, ovvero traghettare la casa editrice verso questa attesa professionalità. Ma servirebbe un atteggiamento diverso. La disponibilità al dialogo che sembra emergere dall’intervista su Mangaforever è inutile se non supportata da un’apertura autentica all’ascolto e dalla volontà di cambiare. A patto che lo stesso Bottero si riconosca e riconosca le qualità della professionalità e della serietà.
Un solo esempio a chiudere. Quando i librai specializzati fanno notare la poca comunicazione della casa editrice con loro in merito ai prodotti che propongono, toccano una nodo cruciale per la buona riuscita di un piano editoriale, ovvero la fiducia dell’ultimo, fondamentale anello della distribuzione. Una nuova progettualità deve partire da lì, da un nuovo rapporto con le fumetterie. Se non si capisce questo e ci si nasconde dietro al qualunquistico “tutti gli editori fanno schifo”, ecco, allora le possibilità di un salto di qualità reale non esistono. Anche perché lo stile delle esternazioni pubbliche di Bottero è evidente non solo ai librai, ma anche ai lettori, che sono quelli che, in definitiva, comprano il prodotto e permettono la sopravvivenza di una casa editrice.

Harry.

4 commenti:

  1. egregio Harry, grazie del tempo dedicato.

    se e quando dirai cose interessanti, verrò a rileggerti.

    alessandro bottero

    RispondiElimina
  2. Ciao Alessandro.
    Credo che potresti trovare nel blog altri articoli di tuo interesse. Magari più pertinenti.

    Io spero solo che le prossime iniziative free books segnino un chiaro cambio di impostazione. Al di là dei proclami.

    Senza impermeabile.

    Harry.

    RispondiElimina
  3. salutami malcolm dragon.
    alessandro bottero

    RispondiElimina
  4. ottima idea.
    devo ricordarmi di parlare di savage dragon e della sua stirpe.

    harry

    RispondiElimina



Tutti i testi di questo blog sono (c) di Harry Naybors, salvo dove diversamente indicato.
Puoi diffonderli a tuo piacere ma esplicitando sempre l'autore e/o la fonte.

La versione a fumetti di Harry è (c) di Daniel Clowes.