giovedì 4 novembre 2010
Alcuni buoni motivi per leggere Scott Pilgrim (7)
C'è un sottotesto pseudo-SF che, più che richiamare a una cultura romanzesca o narrativa, si rifà all'immaginario videoludico. In questo scenario può succedere ogni cosa e, spesso, non accade nulla. Bryan Lee O'Malley trova così un strano, sbilenco ma efficace equilibrio tra minimalismo e fumetto di genere. Non sembrava possibile, prima di leggerlo.
Harry
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mercoledì 3 novembre 2010
Alcuni buoni motivi per leggere Scott Pilgrim (6)
Nella cacofonia dei riferimenti multimediali, nei passaggi narrativi obliqui e frastagliati, nelle lotte sopra le righe, nell'assordante e rockeggiante movimento delle relazioni tra i personaggi, Bryan Lee O'Malley è capace di ritagliare brevi, efficaci momenti di intimità e sensibilità.
Ricordi com'era, quand'eri giovane? Nulla aveva senso, tutto si muoveva velocissimo, e poi c'erano quei brevi momenti di intima armonia con il mondo.
Harry
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martedì 2 novembre 2010
Alcuni buoni motivi per leggere Scott Pilgrim (5)
Bryan Lee O'Malley, con divertita auto-referenzialità, mette in scena i balli dell'identità personale e sessuale confusa delle nuove generazioni. Il sesso che spaventa, unisce e separa, l'amore come codipendenza e appartenenza, all'altro, ai gruppi sociali, a un genere... La lega degli ex-ragazzi malvagi di Ramona è pura genialità allo stato brado.
Harry
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lunedì 1 novembre 2010
Ecumenico
Torna John Doe.
Niente di nuovo, purtroppo.
Una storia atea sulle divinità. Niente di male.
Ma niente di nuovo. Prevedibile.
Ecumenico.
Harry
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Alcuni buoni motivi per leggere Scott Pilgrim (4)
La musica e l'immaginario post mtv-generation: rivalsa, essere cool, essere meglio degli altri, piacere alle ragazze, essere arrabbiati, ... Tutto in modo esibito e teleludico. La musica come conflitto tra gruppi, come elemento di riconoscimento e distintivo rispetto agli alri. L'idea più sciocca e superficiale della musica, insomma, quella da cui, i musicisti veri, crescendo, impiegano anni per affrancarsi.
Ovvero, l'idea che la musica è vita ma da una prospettiva edulcorata e narcisistica.
Harry
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